Fulvio Ervas

Fulvio Ervas

Fulvio Ervas

Fulvio Ervas è nato sotto il segno del leone, nell’entroterra veneziano, qualche decina d’anni fa. Ha gli occhi molto azzurri e li usa davvero per guardare; affascinato dalle particelle elementari, da tutti gli animali e dalle storie, insegna scienze naturali e scrive.

Il suo primo romanzo (La lotteria) parla di nani e di balene, il secondo apre la serie dell’ispettore Stucky (Commesse di Treviso, Pinguini arrostoBuffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza, L’amore è idrosolubileSi fa presto a dire Adriatico). Succulente parla di Portogallo e di mancanza.

Se ti abbraccio non aver paura, che racconta il viaggio in moto per le Americhe di un padre con il figlio autistico, ha vinto molti premi, è stato tradotto in nove lingue e ha dominato a lungo le classifiche dei libri più venduti.

Tu non tacere è il romanzo dove interpreta più scopertamente se stesso, al punto che mentre lo scriveva, d’un tratto, tra narrazione e realtà son caduti i confini: il romanzo è entrato nella vita e la vita nel romanzo, con un travaso inaspettato di emozioni e verità.

Da un caso di cronaca scottante, nasce Pericolo Giallo, un romanzo dolce e avvincente sulla nostra vulnerabilità, la nostra determinazione, il nostro estro, la nostra capacità un po’ rocambolesca, ma inesauribile, di inventare soluzioni.

Giovedì 20 ottobre – 18:00 – Biblioteca Civica VEZ
Fulvio Ervas presenta Pericolo Giallo (Marcos y Marcos)

Modera Felice Galatioto, letture ad alta voce a cura di Susanna Sparaco, interventi musicali di Alessandro Zanetti e Daniele Pirozzi. Evento realizzato in collaborazione con la Cooperativa GEA

Pericolo giallo ErvasNon solo massaggi, offrono i centri massaggio cinesi di Treviso: lo sanno i passanti, lo sanno i clienti, lo sa la polizia. Per chiuderli, però, qualcuno deve raccogliere le prove, e quel qualcuno è l’ispettore Stucky. Scarpe a punta, atteggiamento insospettabile, frequenta assiduamente Lian, Mei e Xue. Fa incetta di immagini, filmati, nomi. È un compito non del tutto ingrato, lento e paziente. Lontano dalla furia della strada, dove un’Audi gialla semina il panico a trecento all’ora. Rubata all’aeroporto di Malpensa, impazza sulle strade del Nordest, misteriosa e imprendibile. Scompare e riappare, beffa volanti e gazzelle, scoperchia fantasmi di una terra operosa e arrabbiata. È una terra ormai indifesa, che un bolide giallo può attraversare a suo piacimento? È diventata una terra di conquista?

Luana Bertelli è una poliziotta che ama le donne ed è una donna che non si arrende. Nemmeno la notte in cui un omicidio la tocca da vicino. Manuel era un amico e un collega. Sua moglie Vittoria l’aveva stregata, un po’. La loro morte violenta è una tragedia che non si può archiviare senza spiegazioni. C’è un’azienda cinese, dietro le quinte, ci sono relazioni complesse, e Luana chiede aiuto a Stucky. Tra i bordelli cinesi, lo zio persiano in crisi e l’Audi gialla che brucia gomme e cervelli, l’ispettore Stucky sarebbe tentato di tirarsi indietro. Se non fosse che a Manuel voleva bene a sua volta, se non fosse che questa più che un’indagine è una sfida drammatica; se non fosse che per vincerla occorre un’invenzione, un colpo d’ala, uno di quei gesti di fantasia generosa che piacciono a lui.

Da un caso di cronaca scottante, un romanzo dolce e avvincente sulla nostra vulnerabilità, la nostra determinazione, il nostro estro, la nostra capacità un po’ rocambolesca, ma inesauribile, di inventare soluzioni.

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