Margherita Oggero

Margherita Oggero

Margherita Oggero

Vive a Torino e ha insegnato in quasi tutti i tipi di scuola. Ha pubblicato il suo primo romanzo, La collega tatuata, con Mondadori nel 2002. Da quest’opera Luciana Litizzetto ha tratto il fortunato film Se devo essere sincera.  Nel 2003, sempre con Mondadori, è uscito Una piccola bestia ferita che ha ispirato la serie televisiva Provaci ancora, prof! con Veronica Pivetti.

I suoi ultimi libri sono L’ora di pietra (2011),  Un colpo all’altezza del cuore (2012), Perduti tra le pagine (2013) tutti editi da Mondadori. Nel 2016 ha vinto il Premio Bancarella con La ragazza di fronte (Mondadori).

Domenica 27 novembre – 18:30 – Centro Culturale Candiani
Margherita Oggero presenta il libro La ragazza di fronte (Mondadori) – Premio Bancarella 2016

Modera Francesca Visentin, Il Corriere del Veneto. Letture a cura di Voci di Carta

oggero-la-ragazza-di-fronteQuando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto – bastare a se stessi, come i gatti – e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell’infanzia.

Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l’Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d’una: di quelle che accelerano il corso dell’esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri?