Mirko Zilahy

Mirko Zilahy

Mirko Zilahy

Mercoledì 7 novembre | 18:00 | Oltre il giardino Bistrot | Mestre
MIRKO ZILAHY presenta “Così crudele è la fine” – Longanesi
Modera Marco Chiesa. Letture a cura di Stefania Brescia.
Durante l’incontro degustazione di vini gratuita della cantina “Savian Vini”

Biografia

Mirko Zilahy è nato a Roma nel 1974. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, ha conseguito un PhD in Italian presso il Trinity College di Dublino dove ha insegnato Lingua e Letteratura italiana. È cultore di Lingua e Letteratura inglese presso l’Università per Stranieri di Perugia. Ha pubblicato saggi su autori irlandesi e interventi su scrittori italiani contemporanei. È traduttore letterario dall’inglese, editor e consulente editoriale. Nel 2014 ha tradotto Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli. Il suo romanzo d’esordio È così che si uccide, primo di una trilogia, è uscito nel gennaio 2016 in Italia, ed è stato pubblicato in Germania, Spagna, Olanda, in Francia e in Repubblica Ceca. È in corso di traduzione in Turchia e Grecia. Ad aprile 2017 è stato pubblicato da Longanesi il seguito di È così che si uccideLa forma del buio. L’ultimo capito della trilogia dell’autore Così crudele è la fine è uscito per Longanesi nel 2018.

Il libro

Così crudele è la fine - ZilahyScritto con maestria, carico di tensione narrativa e letteraria e forte dell’ambientazione in una Roma inesplorata, Così crudele è la fine è un’entusiasmante e vorticosa sfida al lettore, che accelera senza sosta sino al finale indimenticabile. 

«Zilahy fa brillare Roma di una luce nera, bellissima.» – Donato Carrisi

«Mi chiamo Enrico Mancini e sono un poliziotto. Un profiler. Il mio lavoro è dare una forma al buio, dare un’identità a chi per averne una deve uccidere. Il mio lavoro è attraversare lo specchio oscuro per dare la caccia ai riflessi del male. Ma questa volta la preda sono io. E la caccia avrà un’unica, inevitabile fine crudele.»

In una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l’ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l’ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer. Costretto a rincorrere l’assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso. E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l’identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.