Paolo Calabrò

Paolo Calabrò

Paolo Calabrò

L’autore

Paolo Calabrò, madrelingua napoletano e membro dell’associazione di scrittori NapoliNoir; di formazione scientifica e filosofica, gestisce il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet e collabora con diverse riviste di cultura, tra cui Pagina3 e Filosofia e nuovi sentieri. Oltre a 3 volumi d’argomento filosofico (Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne, ed. Diabasis, Reggio Emilia 2011; La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell’umano di Maurice Bellet, ed. Il Prato, Padova 2014; Ivan Illich. Il mondo a misura d’uomo, ed. Pazzini, Rimini 2018) e a diversi saggi scientifici, anche all’estero, ha curato (insieme a Diana Lama) la raccolta di racconti noir C’è un sole che si muore (2016) e ha pubblicato i romanzi: L’intransigenza (2015) e L’abiezione (2018), primi 2 della trilogia dei “Gialli del Dio perverso”, tutti con l’editore il Prato di Padova.

Il libro

Paolo Calabrò_L'albergo o Del delitto perfettoNon è per trovare il divertimento sfrenato. E nemmeno per il lusso. In quell’albergo di montagna si va per riposare. Per la tranquillità. O anche per allontanarsi da qualcosa come il professore, o da qualcuno come il signor Scotti, che va e viene dal paese due volte al giorno, “per affari” dice lui, ma nessuno ci crede. L’albergo non è luogo di novità, ma di routine; e quando ci si abitua a una routine, è facile perdere l’equilibrio di fronte all’arrivo di un nuovo ospite: soprattutto se giovanissimo. E affascinante. E appena colpito da un lutto gravissimo. Samantha Lucetti – donna alle porte della mezz’età che gestisce l’albergo di famiglia insieme a suo marito Umberto e che ne ha viste e sentite di tutti i colori in tanti anni di attività, finisce per invaghirsene; ma ben presto comincia a nutrire i primi sospetti: perché l’uomo non solo sembra essere diverso da quel che vorrebbe far credere, ma pare abbia un talento naturale per ferire chi gli si avvicina oltre il limite di guardia. Come fermarsi prima di arrivare al punto di non ritorno?

L’albergo, romanzo noir la cui storia si muove tra investigazioni private, sottrazione di fascicoli riservati, patti stretti con delinquenti abituali e uomini e donne disposti a fare tutto ciò che è necessario, affronta il tema della violenza psicologica di genere e della manipolazione affettiva, mettendo in luce che l’amore che uccide non è amore. E che la parola – detta, gridata, suggerita – può essere un’arma. E delle più affilate.

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