Patrizia Debicke

Patrizia Debicke

Patrizia Debicke

Scrittrice, Patrizia Debicke ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all’estero. Suo nonno, Candido Vanni, era il segretario “storico” del famoso premio letterario fiorentino L’Antico Fattore. Praticamente bilingue – il francese appreso da una nonna alsaziana e presso l’Università di Grenoble – ha sempre “usato la penna” per le sue attività. Ha frequentato gli ambienti dell’aristocrazia e della cultura negli anni Sessanta e Settanta con il primo marito, principe Alessandro Ruspoli, da cui ha avuto una figlia, Alessandra.

Ha scritto romanzi, romanzi gialli, gialli storici e racconti per svariate antologie (l’ultima Crimini d’Estate, Calibro Novecento, è del 2015) e racconti lunghi. Con Corbaccio ha pubblicato gialli storici: L’oro dei Medici, La gemma del cardinale e L’uomo dagli occhi glauchi (nel 2010 seconda assoluta al premio del IV festival mediterraneo internazionale del giallo e del noir di Sassari). Nel 2012 vince il premio alla carriera al IX premio Europa di Pisa; nel 2013 ha pubblicato La Sentinella del Papa, Todaro (premio internazionale Michelangelo Buonarroti di Seravezza). È collaboratrice editoriale di Delos Book, Mentelocale e Milano Nera, membro di qualità della giuria del premio Nebbia Gialla e organizza conferenze storiche per il FAI, per gli istituti italiani di cultura di Parigi e Lussemburgo, per l’Università del Lussemburgo, per circoli letterari.

Domenica 27 novembre – 17:00 – Libreria Ubik
Patrizia Debicke presenta il libro La congiura di San Domenico (Todaro editore)

Modera Giacomo Costa, La Nuova di Venezia

La congiura di San Domenico Patrizia DebickeLa seconda indagine di Julius von Hertenstein, la Sentinella del Papa

L’uccisione di un inquisitore, trovato nella Basilica di San Domenico trafitto da un Cristo d’argento, e la scomparsa di un’affascinante “strega” con occhi di diverso colore, prigioniera nelle segrete del convento, fanno subito pensare a un omicidio “diabolico”. Ma il leutnant della Guardia Svizzera Julius von Hertenstein, che si trova a Bologna al seguito di papa Giulio II, in città per ripristinare il governo dello Stato Pontificio, non crede al coinvolgimento di sette sataniche o stregonerie varie. E, indagando tra religiosi non proprio devoti e ambigui gentiluomini, scoprirà una mortale congiura, rischiando in prima persona di cadere nelle mani di un folle omicida.