Sibyl von der Schulenburg

Sibyl von der Schulenburg

Sibyl von der Schulenburg

Sibyl von der Schulenburg è nata a Lugano, Svizzera, figlia di due scrittori tedeschi. Cresciuta bilingue e multiculturale, tra Germania, Svizzera e Italia, ha studiato all’Università Cattolica e quindi all’Università Statale di Milano dove si è laureata in giurisprudenza. Ha lavorato a lungo per una società in telecomunicazioni in qualità di amministratore delegato, viaggiando molto in USA, Giappone e Cina. Negli anni più recenti ha sentito l’esigenza di approfondire tematiche psicologiche e si è laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche.

Per la casa editrice Il Prato ha pubblicato di recente Ti guardo, I cavalli soffrono in silenzio e La porta dei morti, che vince il Premio Speciale della Critica del World Literary Prize 2015. Nel 2015 esce anche Per Cristo e Venezia, che è risultato vincitore del Premio Mario Luzi e del Premio Speciale nell’edizione 2016 del Premio Lupicaia del Terriccio. Nel 2016 partecipa in qualità di autrice alla raccolta C’è un sole che si muore. Racconti gialli e neri da Napoli e dintorni a cura di Diana Lama e Paolo Calabrò.

Sabato 26 novembre – 15:30 – Biblioteca Civica VEZ
Alessandra Pepino e Sibyl von der Schulenburg presentano il libro C’è un sole che si muore. Racconti gialli e neri da Napoli e dintorni (Il Prato)

Modera Davide Busato

C'è un sole che si muoreNapoli – con i suoi vicoli, i suoi sotterranei, i suoi leggendari ed esoterici misteri; e gli psicopatici naïf, i killer della camorra, i piccoli e grandi addetti all’illecito – è una città che sembra mostrare il suo volto più nero anche in pieno giorno. Col caldo, poi, la gente impazzisce, e allora anche la circostanza più banale e fortuita può diventare teatro per un vero e proprio spargimento di sangue. C’è un sole che si muore mette insieme undici tra i migliori autori di “giallo napoletano”.

Una raccolta di racconti inediti che intende colmare una lacuna attualmente presente nel noir nostrano: parlare finalmente non solo di quella Napoli-capoluogo che ha fatto la fortuna di certo immaginario ormai in buona parte stereotipato e da cartolina, ma delle tante città, campagne, coste e delle periferie, pur esse intrise di quella lingua, di quella mentalità, di quel modo d’essere tipico e unico: la “napoletanità”. Gli autori: Diana Lama, Paolo Calabrò, Luciana Scepi, Ugo Mazzotta, Sibyl von der Schulenburg, Francesco Costa, Vittorio Del Tufo, Piera Carlomagno, Alessandra Pepino, Riccardo Fabrizi, Diego Lama.

Leggi la recensione di C’è un sole che si muore. Racconti gialli e neri da Napoli e dintorni su Piego di Libri